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Creare sviluppo e nuovo lavoro
-Aumentare gli
stipendi.
-Tassazione
30-35%.
-Ridurre IRPEF
busta paga e pensioni e tasse automobilistiche (bolli e trapassi).
Stipendi adeguati al costo vita = gabbie salariali.
-Detassazione
delle aliquote sul lavoratore dipendente e rilancio dell’economia.
-Aumentare i
salari.
-Meno tasse agli
artigiani.
-Rilancio dei
lavori a livello internazionale.
-Meno
assistenzialismo e più lavoro.
-Energia
elettrica dal nucleare.
-Pensare al
misero potere d’acquisto delle pensioni.
-Ridurre IRPEF su
stipendi e pensioni.
-Introdurre
gabbie salariali.
-Innalzare le
paghe = a costo vita.
-E’ giusto
lavorare fino a 70 anni per non perdere i contributi.
-Più contatti con
persone locali di periferia onde agevolare le condizioni di gestione nel
sociale al
fine di
garantire risultati evidenti che incoraggino gli indecisi a volgere le
loro attenzioni politiche
nella direzione
giusta, non manovrabile dalle sinistre.
-Dare lavoro per
crescere e rilanciare l’Italia in modo concreto, senza bugie.
-Per le piccole
imprese l’INPS deve essere proporzionato al reddito. Incentivare
l’occupazione
nelle piccole
imprese con la riduzione dei contributi.
-Priorità sulle
energie alternative.
-Fonti
rinnovabili da agevolare.
-Adeguare gli
stipendi in base all’aumento delle inflazioni o ancora in meglio in
linea con quelli
della Comunità
Europea.
-Meno licenze i
centri commerciali e incentivare i negozi a conduzione familiare.
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